Estrusione a freddo

Controllo completo dello slittone (forza, posizione e velocità), precisione degli allineamenti, rigidità della struttura e progetto del circuito idraulico sono stati i quattro elementi  chiave per una profittevole estrusione a freddo

L’estrusione a freddo dell’alluminio è un processo abbastanza diffuso nella realizzazione di recipienti in pressione nonchè estintori speciali, bombole, bottiglie, borracce e particolari simmetrici con partenza da billetta. La billetta è ottenuta tagliando una barra di alluminio.

Una volta opportunamente lubrificata viene inserita all’interno dello stampo, costituito da una matrice e un punzone. Il punzone scende nella matrice e, per sola pressione, l’alluminio viene estruso a rovescio sul punzone. Ovviamente questa operazione avviene a velocità e forza controllate, generando calore che viene dissipato dallo speciale circuito di raffreddamento ad acqua dello stampo. La macchina Galdabini è basata su una pressa idraulica verticale a 4 montanti SEV/630-A da 6.300 kN destinata all’estrusione a freddo del cilindro in alluminio e da una pressa a collo di cigno SE/100 da 1.000 kN per rastremare l’estremità superiore. 

Il tempo ciclo complessivo è di circa 9 secondi per quattro particolari, 2.500 pezzi/h per una macchina che lavorerà h24 per 330 giorni all’anno. In totale più di 12 milioni di pezzi all’anno di bottiglie estruse per CO2. 


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